Negli ultimi 10 anni l'Unione europea ha conseguito performance nettamente migliori degli Stati Uniti in termini di "benessere equo e sostenibile", misurato in base alle dimensioni economiche, sociali, ambientali e istituzionali.

In particolare, considerando coesione sociale, welfare, capacità redistributiva, resilienza e qualità della vita, l'Unione europea presenta una crescita maggiore rispetto agli Stati Uniti, che però, grazie a una maggiore crescita economica, appaiono in grado di generare maggiori risorse da investire per il futuro.

E' quanto emerge dal rapporto presentato in occasione della seconda tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile, per la prima volta a Bruxelles, "La leadership europea per il futuro: la società civile alla guida dell'Agenda post-2030" che ha visto la partecipazione della Vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera, di direttori generali della Commissione, di rappresentanti delle parti sociali e dei principali think tank europei.

Promosso dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), l'incontro, sottolineano gli organizzatori, si è tenuto in una fase delicata per il futuro dell'Unione: "in risposta alle policrisi attuali, l'Europa, invece di accelerare, rischia di rallentare proprio sul terreno della transizione ecologica e sulla tutela dei diritti sociali disegnate dal Green Deal e dal Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, nonostante le continue dichiarazioni dei leader europei a favore dell'attuazione dell'Agenda 2030 firmata nel 2015 alle Nazioni Unite".