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La galassia antagonista e i gruppi studenteschi cercano sponde estere, saldando la causa palestinese con le strategie delle potenze che puntano a scardinare il sistema delle democrazie liberali

I gruppi extraparlamentari si stanno organizzando, e lo stanno facendo in modo così strutturato da non accontentarsi più delle “sole” piazze o raduni in terra nostrana, bensì stringendo legami all’estero, con superpotenze come Cina e Russia. Perché, ed è bene sottolinearlo, la galassia antagonista, così come il mondo pro Pal con cui si stanno fondendo, abbracciano tutto ciò che è anti Occidentale, vedendo in Israele, Stati Uniti e Italia stessa un nemico.

E questo a prescindere dalla guerra, ma per una questione di “ideali” e interessi. Non può che andare, quindi, in questa direzione il comunicato del Partito Comunista e della Federazione della Gioventù Comunista in Cina, che è molto chiaro: annunciano che il Responsabile nazionale della Federazione della Gioventù Comunista, Fabrizio Da Silva, si trova in questi giorni nella Repubblica Popolare Cinese per partecipare alla “Delegazione di giovani quadri dei partiti comunisti d’Europa e del Nord America”, quella che definiscono “importante iniziativa internazionale in programma dal 6 al 17 maggio 2026”. Poi delineano l’obiettivo dell’iniziativa che “riunisce giovani quadri comunisti provenienti da Europa e Nord America con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del percorso di sviluppo della Cina socialista, confrontarsi sulle esperienze di costruzione del Partito e rafforzare la solidarietà internazionalista tra le organizzazioni giovanili comuniste e progressiste”.