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Il 7 ottobre e Gaza hanno svelato la convergenza tra sinistra e fondamentalisti. Cosa leggere per fomentare l'ostilità verso l'Occidente: da Fanon a Said fino ai teorici del relativismo morale

Il 7 ottobre e la guerra di Gaza hanno illuminato una convergenza che per anni si è preferito fingere inesistente: la saldatura tra una sinistra post-marxista in ansiosa ricerca di un nuovo soggetto rivoluzionario e l'islam politico in cerca di legittimità e rappresentanza nelle società occidentali.

Le piazze Pro Pal e i campus universitari hanno realizzato ciò che la teoria aveva solo suggerito: la grammatica della decolonizzazione è stata applicata alla violenza jihadista. Così il terrorismo diventa un capitolo della lotta anticoloniale mentre la teocrazia è interpretata come una riappropriazione culturale dopo il dominio occidentale. Su questo sfondo nasce l'islamocomunismo: non un'ideologia compiuta, ma l'incrocio paradossale tra "rivoluzionari" rimasti senza popolo e teocrati rimasti senza potere.