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Oggi, per avere un’esecuzione di sfratto, servono almeno 6-12 mesi. Con le nuove norme basteranno 60 giorni. Ma molto dipenderà dai Tribunali
In Italia vengono eseguiti, in media, 106 sfratti ogni giorno lavorativo, utilizzando la forza pubblica. Ma le richieste dei proprietari sono quasi quattro volte più alte. Nel 2024 i tribunali hanno emesso 40.158 sentenze di sfratto, in aumento del 2% rispetto al 2023 (quando erano state 39.373). Le richieste di esecuzione presentate dagli ufficiali giudiziari sono state 81.054, in crescita del 9,82% rispetto all'anno precedente. Quindi, a fronte di oltre 81mila richieste di esecuzione, per la lentezza delle procedure ne vengono portate a termine meno di una su quattro.
A rendere pesante il problema degli sfratti sono i tempi, che vanno da un minimo di 10 mesi fino alla bellezza dei 3 anni. Nello scenario migliore l’ipotesi è che tutto fili via liscio: in caso di nessuna opposizione e tribunale efficiente, servono 2-4 mesi per la convalida; e fino ad altri 6 mesi per la data di esecuzione. Totale: 6-8 mesi. Ma è più realistico lo scenario mediano; tribunale normale, nessuna opposizione ma qualche ritardo. In questo caso servono 4-6 mesi per la convalida; sei mesi per l’esecuzione; altrettanti per una proroga richiesta dall'inquilino. Totale: 16-18 mesi. Se poi si trova un inquilino che si oppone e un tribunale lento, si entra nel giudizio ordinario e si superano tranquillamente i due anni; che possono diventare anche tre con le proroghe per le categorie protette.









