Tempi stretti per liberare gli immobili, corsia accelerata sugli sfratti e una stretta sulle occupazioni senza titolo. È questo il perimetro del disegno di legge approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri che accompagna il Piano casa messo a punto dal governo: il testo è consolidato ma i tecnici stanno ancora lavorando di lima per gli ultimi ritocchi.
Il ddl sfratti
È uno dei dossier più caldi sul tavolo dell'esecutivo, ma anche uno dei più delicati per l'esigenza di bilanciare i diritti dei proprietari con quelli degli inquilini. Sotto accusa la difficoltà, spesso cronica, di rientrare in possesso degli immobili: tempi lunghi, procedure complicate e una serie di passaggi e di termini che non di rado rendono la restituzione un'Odissea. È qui che prova a intervenire il Ddl con un impianto che punta a comprimere i tempi. L'obiettivo dichiarato è «rendere più rapida ed efficace la restituzione degli immobili», tenendo conto del fatto che «tali beni costituiscono, in un gran numero di casi, uno strumento essenziale per assicurare al proprietario i mezzi di sussistenza, tanto più nell'ipotesi, non infrequente, in cui l'acquisto dell'immobile poi locato sia stato effettuato attraverso l'accensione di finanziamenti», spiega la relazione.













