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Due allenatori spagnoli si giocheranno a Budapest la coppa più importante

"Magari finisce 1 a 1", tutto previsto dall'esperto di corto risultato, Allegri Massimiliano. Oltre la battuta profetica, le due semifinali di ritorno hanno ribadito che per vedere un gran football non è necessario annotare una giostra sconsiderata di gol. Lo spettacolo sta nella qualità degli interpreti, Arsenal e Paris St. Germain hanno offerto una compagnia teatrale di primissimo censo ma Atletico di Madrid e Bayern di Monaco, pur eliminati, hanno totalmente confermato la legittimità della loro qualificazione alle semifinali.

Due allenatori spagnoli si giocheranno a Budapest la coppa più importante, Mikel Arteta e Luis Enrique sono laureati della scuola di Barcellona, l'università spagnola produce talenti anche in panchina, si segnalano ovviamente i catalani Pep Guardiola e Xavi, i baschi Arteta, Andoni Iraola, Xabi Alonso, Unai Emery oltre al commissario tecnico della nazionale, Luis de La Fuente. Basta seguire la Liga, la Ligue 1, la Bundesliga e la Premier, insomma l'altro mondo, per studiare e comprendere il fenomeno ma è anche vero che la Champions League ha mostrato come la tecnica individuale abbia la prevalenza sulla tattica o meglio sul tatticismo.