Il gruppoNel periodo dal 2026 al 2030, la banca prevede di investire complessivamente circa 600 milioni di euro in questo settore. A maggio 2021 la banca ha raggiunto un accordo per 10.000 esuberi, pari a un terzo del proprio organico tedesco, e lo scorso anno ha annunciato il taglio di altri 3.900 dipendentidi Isabella Bufacchi8 maggio 2026«Restiamo sempre aperti a discussioni con UniCredit, ma abbiamo due richieste chiave. In primo luogo, che tenga conto della forza del nostro business model e della nostra rete. In secondo luogo, non ha senso che i nostri azionisti rinuncino alle loro azioni Commerzbank e al potenziale di crescita che comportano senza un premio». Sono le parole dell’amministratrice delegata della banca tedesca, Bettina Orlopp, nel corso della conference call di presentazione dei conti trimestrali. «A parte questo, siamo sempre disponibili a sederci nuovamente» al tavolo, ha aggiunto. Commerzbank , intanto, pianifica a livello di gruppo il taglio circa altre 3.000 posizioni lavorative. «Tale riduzione è in parte compensata da assunzioni mirate in settori selezionati in crescita e orientati al futuro», spiega la banca. Allo stesso tempo la l’istituto intende sfruttare ancora di più il potenziale dell’intelligenza artificiale. Nel periodo dal 2026 al 2030, la banca prevede di investire complessivamente circa 600 milioni di euro in questo settore. A maggio 2021 la banca ha raggiunto un accordo per 10.000 esuberi, pari a un terzo del proprio organico tedesco, e lo scorso anno ha annunciato il taglio di altri 3.900 dipendenti.Intanto, Commerzbank continua a difendersi a colpi di trimestrali contro il tentativo di acquisizione da parte di Unicredit. La seconda banca tedesca ha presentato questa mattina risultati da record per i primi tre mesi dell’anno, che gli hanno consentito – assieme appunto a un altro taglio di 3.000 dipendenti - di rivedere al rialzo le stime per il 2026 e anche gli obiettivi strategici per il 2028 e il 2030.Il primo trimestre 2026 si è chiuso con un utile operativo in crescita dell’11%, al record di 1,4 miliardi, e con un utile netto di 913 milioni, migliore delle attese; ricavi al rialzo del 5% (3,2 miliardi), rapporto costi/ricavi migliorato del 3% al 53% e RoTE netto al 12,7% (+1,6%). In prospettiva, la ceo Bettina Orlopp ha rivisto in netto miglioramento i targets per il 2030 con un RoTE al 21% (17% nel 2028) e RoE al 23%, costi/ricavi al 43% (48% nel 2028) ricavi di 16,8 miliardi (15 nel 2028) e utile netto di 5,9 miliardi (4,6 miliardi nel 2028).Resta da vedere se questo miglioramento di utile, RoTE e del rapporto costo/ricavi sarà sufficiente per convincere gli azionisti di Commerz a non aderire all’Offerta pubblica di scambio di azioni, volontaria, lanciata da Unicredit il 5 maggio e in corso per un periodo che può andare da quattro a sei settimane. Nella presentazione del suo piano di trasformazione “Commerz Unlocked”, l’ad di Unicredit Andrea Orcel ha puntato a risultati più ambizioni nel 2030 per la seconda banca tedesca: costi/ricavi al 37% (con la previsione di tagliare 7.000 dipendenti e alleggerire la rete internazionale) RoTE al 23%.