Dopo un lungo periodo di collaborazione con Colapesce, in pratica dal 2020 al 2024, Dimartino torna a pubblicare un disco con scritto il solo proprio nome in copertina, a sette anni di distanza dal precedente “Afrodite”.

La nuova e quinta opera del cantautore di Palermo s’intitola “L’improbabile piena dell’Oreto”, in uscita l’8 maggio e con un tour che segue immediatamente, passando da Torino la sera di mercoledì 13 maggio per un doppio appuntamento, alle 19 e alle 21, nel Coro di Santa Pelagia di via S.Massimo 21, per un concerto organizzato da Hiroshima Mon Amour in collaborazione con Opera Munifica Istruzione.

Doppia esibizione molto attesa, tanto da far registrare per entrambi i set il tutto esaurito già da diversi giorni.

Colpisce anche il luogo scelto non a caso dal cantautore siciliano, per questa e per le altre date del tour 2026. Luoghi non convenzionali e suggestivi, come tiene a sottolineare Dimartino: “Già durante la scrittura del disco immaginavo una dimensione live molto acustica. La mia idea è quella di spogliare la canzone per restituirne la fragilità. Ho scelto di suonare in alcuni luoghi mistici non per fare un rito, ma semplicemente per predisporre il pubblico ad un ascolto più attento”.