Una ventina di figure, di "divinità minori", arrivate da chissà dove, fatte di argilla, di cocci di terracotta, ornate di fiori che escono da teste abbozzate, adornate con conchiglie, plastiche, pietre, oggetti raccolti vicino alla studio dell'artista.

Figure "classiche" che parlano senza voce di tempi lontani che guardano al presente, della cura del fare, della passione per la bellezza mai antica di un paesaggio naturale, di un ambiente dove l'umanità ha positiva consapevolezza del rapporto con la natura.

Sono sculture, non monumentali, parte del progetto "Con te con tutto" di Chiara Camoni, l'artista protagonista della mostra al Padiglione Italia, a cura di Cecilia Canziani, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, alla 61. Esposizione Internazionale d'arte della Biennale di Venezia, dal 9 maggio al 22 novembre prossimi.

Le opere dai volti umani, apparentemente abbozzate nelle forme del corpo ma quasi totemiche nella sostanza emotiva, sono immerse nella semi-oscurità del salone d'ingresso del Padiglione e danno subito l'idea di una profonda affinità con "le tonalità minori" pensate da Koyo Kouoh per il progetto curatoriale della Biennale, intitolato "In minor Keys".