Non sono un esperto di normative e procedure amministrative (per esempio la Direttiva Bolkestein), ho sempre avuto un innato rifiuto per ogni forma di burocrazia, quindi questo non sarà un articolo tecnico in materia di commercio ambulante, quello che a me preme è farvi sapere che la bancarella di libri di Giovanni e Alessandro Sgarban ha chiuso i battenti (tutti speriamo che sia una chiusura momentanea) dopo 36 anni di attività in piazza dei Mercanti a Milano.
Posso raccontarvi quello che è successo a me quando ho letto la notizia della chiusura: ho sentito una morsa al cuore. Un verso senso di oppressione e soffocamento, senza libri mi manca letteralmente l’aria. Chi tocca un libro tocca un uomo, diceva un poeta famoso, chi tocca una bancarella di libri tocca una moltitudine di uomini. Per questo dopo aver bevuto un caffè sono andato subito in Piazza dei Mercanti con la mia videocamera per documentare questo attentato alla cultura di Milano.
Ho trovato la bancarella chiusa, allora ho chiamato al telefonino Giovanni Sgarban e lui è venuto appositamente per me ad aprire anche solo per 20 minuti, lo ha fatto per gentilezza, per permettermi di fare il mio lavoro. Insieme a Giovanni c’era il figlio Alessandro, un ragazzo intelligente e pieno di entusiasmo che mi ha concesso una video intervista che troverete alla fine di questo post.






