BOLOGNA – Il taglio delle accise sui carburanti risulta applicato correttamente, ma le irregolarità non sono comunque mancate nei controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Bologna in distributori di benzina della città e della provincia, nell'ambito di un piano di monitoraggio sulla filiera energetica, per contrastare eventuali fenomeni speculativi e verificare, appunto, l'effettiva applicazione del taglio delle accise. Le violazioni riguardano soprattutto la trasparenza dei prezzi, oltre alla presenza di tre lavoratori in nero. Nel dettaglio - spiegano i finanzieri - le ispezioni nel mese di aprile sono state 21. Sono state accertate 20 omesse comunicazioni dei prezzi al portale ministeriale 'Osservaprezzi carburanti' da parte di due distributori, con proposta di sospensione dell'attività.
Sono inoltre state contestate due violazioni per la mancata esposizione del prezzo medio regionale, una irregolarità nella gestione del registro dei rifiuti speciali, una mancata iscrizione al portale del Mimit e la presenza di un lavoratore in nero irregolare, che ha determinato un ulteriore provvedimento di sospensione. I controlli hanno interessato anche le attività commerciali collegate ai distributori, come bar ed esercizi di vicinato, dove sono stati trovati altri due lavoratori in nero e rilevate ulteriori 12 mancate trasmissioni telematiche dei corrispettivi. Le sanzioni previste variano da 200 a 2.000 euro per le omissioni relative alla esposizione dei prezzi medi, che impediscono al consumatore di confrontare le tariffe, fino a oltre 12 mila euro per le violazioni ambientali e fino a 14 mila euro per il lavoro nero. In tutto, sono 5 le aree di servizio dove sono state accertate irregolarità di qualche tipo.






