Il 10 agosto 2025 una gigantesca frana si è staccata dal fiordo Tracy Arm, nel sud-est dell'Alaska, causando il secondo tsunami più grande mai generato da frane. Non ci sono state vittime, solo perché la massa di roccia e ghiaccio (con un volume 24 volte superiore alla grande piramide Giza) si è staccata alle 5,30 del mattino. Dopo essere precipitata dal fianco della montagna, si è formata un'onda d'acqua gigantesca sulla parete opposta, scatenando lo tsunami lungo tutto il fiordo. Il team internazionale che in questi mesi ha indagato sulle cause dell'evento geologico ha reso note le conclusioni dello studio sulla rivista Science.
Il mega tsunami del 2025 in Alaska è il secondo più alto mai registrato
Utilizzando immagini satellitari che mostrano come si sono svolti in tempo reale, sia la frana sia lo tsunami successivo, i ricercatori sono riusciti a ricreare modelli identici di entrambi i fenomeni. Obiettivo: capire la portata dell'onda che che si è spostata avanti e indietro per 36 ore. Ma la ricerca ha rivelato un’altra grande sfida per i ricercatori: quanto è possibile prevedere frane così enormi?
Il fiordo di Tracy Arm, in Alaska, dopo la frana del 10 agosto 2025 (foto: USGS)
Rischio tsunami, una dinamica difficile da prevedere






