Milano, 7 mag. (askanews) – Polestar, marchio elettrico controllato dalla cinese Geely, ha chiuso il primo trimestre 2026 con consegne in crescita ma conti ancora sotto pressione per concorrenza, dazi in Europa e negli Stati Uniti, effetto cambi e stagionalità. Le vendite retail sono salite del 7% a 13.126 auto, sostenute dall’espansione della rete vendita e dal contributo crescente di Polestar 4.
I ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili a 633 milioni di dollari (+0,2%), con l’effetto positivo di volumi e cambi compensato dalla pressione sui prezzi, da un mix meno favorevole e da minori vendite di crediti di carbonio. Il margine lordo è virato in negativo al -3,2%, dal 10,3% di un anno prima, mentre la perdita netta è aumentata a 383 milioni di dollari, contro 166 milioni nel primo trimestre 2025. L’Ebitda adjusted è stato negativo per 235 milioni.
Il Ceo Michael Lohscheller ha parlato di “forte crescita dei volumi in un mercato molto competitivo” e ha spiegato che Polestar sta accelerando gli interventi per rendere il modello di business più snello e migliorare l’efficienza produttiva. Il gruppo punta a raggiungere 250 punti vendita globali entro fine 2026 e prepara quattro nuovi modelli nei prossimi tre anni: una nuova variante di Polestar 4, la nuova Polestar 2 nel 2027 e poi il Suv compatto Polestar 7.






