«Il mio Paco non riusciva a camminare e a fare i suoi bisogni. Ma io non avevo i soldi per pagargli le cure». Comincia da qui la storia di un bassotto di dieci anni, affetto da una grave tetraparesi riconducibile a una sospetta ernia cervicale, che gli ha impedito di urinare per tre giorni e gli provocava un forte dolore. Ed è a questo punto che sono intervenute prima una veterinaria dell’Asl e poi la sede torinese della Lav (Lega anti vivisezione), che lo hanno salvato attraverso l’ambulatorio volontario sociale.

«Questo è uno dei tanti casi che, quasi quotidianamente, affrontiamo da tre anni – dichiara Flavia Carli di Lav Torino – Sosteniamo le spese veterinarie, accompagnando spesso gli animali negli ambulatori. Collaboriamo anche con i servizi sociali per prevenire situazioni di incuria legate a condizioni di fragilità. Siamo molto soddisfatti del nostro impegno, perché ci consente di aiutare concretamente tanti animali e le loro famiglie in difficoltà». È proprio quello che è successo con Paco: è stato ricoverato e curato grazie all’intervento della Lav. Alla fine, in alternativa ad un intervento chirurgico invasivo, i veterinari hanno avviato una terapia mirata e il cagnolino è tornato dalla sua famiglia per proseguire il percorso di cura.