Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il Pci lo mandò a studiare economia in Russia. Lì conobbe la sua futura moglie e nacque suo figlio. Tornato a Milano lavorò nella Cgil e poi nel partito. Ministro "ombra" del Pci dal 1989 al 1992, scrisse "L'oro di Mosca" sui finanziamenti del suo partito

Si è spento Gianni Cervetti, storico esponente del Pci e poi Pds. Avrebbe compiuto 93 anni il 12 settembre. Grande amico di Giorgio Napolitano, nel 1993 pubblicò il libro "L'oro di Mosca" sui rapporti finanziari fra il Pci e il Pcus di Mosca.

Nato nel 1933 a Milano, crebbe nell'osteria dei genitori, vicino a Porta Magenta. Iscrittosi alla facoltà di Medicina dell'università di Milano, abbandonò gli studi nel 1955 e, l'anno successivo, Botteghe Oscure lo mandò a Mosca per studiare economia. Lì conobbe la sua futura moglie, Franca Canuti, e sempre in Russia nacque suo figlio Andrea. Rientrò in Italia nel 1961, iniziando a lavorare per la Cgil e poi per il partito, di cui più tardi diverrà segretario cittadino milanese e poi provinciale, dal 1969 al 1975: anni molto delicati per il Paese e per Milano in particolare, con la strage di Piazza Fontana e la strategia della tensione. Dal 1975 al 1979 su indicazione di Berlinguer fu responsabile organizzativo nazionale. Svolse anche un'intensa attività a livello istituzionale: consigliere comunale a Milano (1970-1975); consigliere regionale della Lombardia (1980-1984); parlamentare europeo (1984-1989); parlamentare nazionale 1987-1994.