La scuola per bambini dove i telefonini sono banditi si chiama St Patrick’s school e si trova a Greystones, cittadina irlandese a un’ora da Dublino. Da queste parti hanno realizzato un esperimento unico al mondo, far crescere i bambini “offline”, in classe e a casa, almeno fino a quando non passano alla scuola secondaria. L’iniziativa, “It Takes a Village”, ci vuole un villaggio, di cui parla Antonello Guerrera sul Venerdì domani in edicola, è stata lanciata nel 2023 e ha coinvolto anche i genitori. Tanto che il progetto è diventato un modello. «Mi chiamano presidi e autorità da tutto il mondo per replicarlo», dice Rachel Harper preside della scuola primaria (elementare): 400 bambini, oltre venti classi. Nel tempo, l’iniziativa si è allargata: «Ora organizziamo anche corsi sull’alfabetismo digitale e la sicurezza online. Inoltre, ogni scuola ha bambini “ambasciatori” che promuovono workshop e attività offline». Annalisa Cuzzocrea, invece, ha intervistato Francesco Tonucci, inventore del progetto La città dei bambini. Che dice: “La diffusione dei telefonini tra i bambini è una seconda pandemia. Serve un vaccino che si chiama gioco. Che sia inutile, gratuito e autonomo
Nello stesso numero il caso Federdanza, sottoposta a commissariamento, le elezioni in Brasile con la discesa in campo del figlio dell'ex presidente Bolsonaro, il grande successo del wisky italiano, l’intervista a Jonny Greenwood dei Radiohead e a Giuseppe Culicchia che racconta il suo tifo ai mondiali per la Germania. Nella sezione Animali, lo strano caso dei pinguini che surfano e i corvi che vanno sullo slittino.






