Quante volte avete pensato: ma davvero mio figlio può aprire un account Instagram dichiarando di avere 18 anni e nessuno se ne accorge? Tecnicamente, sì - o almeno, è stato così a lungo. Ma le cose stanno evolvendo: accanto a sistemi e protezioni già esistenti, Meta ha appena annunciato un pacchetto di novità che punta a rafforzare ulteriormente questo fronte. Il nodo centrale resta uno: verificare l'età degli utenti online è difficile. Difficilissimo. Chiunque può digitare una data di nascita falsa in pochi secondi. E allora come si fa a capire davvero chi c'è dall'altra parte dello schermo? Meta continua a lavorarci con l'intelligenza artificiale - e in modo sempre più sofisticato.
L'IA che "guarda" i tuoi contenuti
La novità più interessante - e forse quella che solleverà più domande - riguarda l'introduzione dell'analisi visiva nei sistemi di rilevamento dei minori. Finora Meta già analizzava testi, commenti, bio e didascalie alla ricerca di indizi contestuali: un post che celebra il compleanno dei 12 anni, un riferimento ai voti del liceo, una caption che tradisce un'età dichiarata falsa. Ora l'azienda aggiunge un livello in più: l'analisi di foto e video. L'IA osserva segnali visivi d’insieme e caratteristiche fisiche generali per stimare l'età approssimativa di chi appare nelle immagini. Meta ci tiene a precisare che non si tratta di riconoscimento facciale: il sistema non identifica la persona specifica, ma valuta elementi compatibili con una certa fascia d’età per distinguere, in modo probabilistico, tra minori e adulti. La distinzione è importante, anche dal punto di vista normativo. Quando un account viene ritenuto potenzialmente appartenente a un minore, Meta può richiedere ulteriori verifiche dell’età e, nei casi appropriati, applicare restrizioni o disattivare l’account. L’utente ha comunque la possibilità di confermare la propria età tramite documento.









