Meta ha comunicato che i suoi sistemi di “age assurance”, cioè i meccanismi usati per stimare l’età reale degli utenti, useranno anche l’analisi visiva di foto e video attraverso l’impiego di intelligenza artificiale.

La nuova tecnologia, annunciata lo scorso anno per individuare in modo proattivo gli account che sospetta appartengano ad adolescenti, trova ora un’applicazione pratica su Instagram ai 27 Paesi dell'Unione Europea e al Brasile.

Su Facebook, invece, si parte subito dagli Usa; Ue e Regno Unito dovranno attendere giugno prossimo.

L’azienda guidata da Mark Zuckerberg dice che l’IA cercherà segnali generali come altezza, struttura ossea e altri indizi dell’aspetto fisico, insieme a elementi testuali e comportamentali già impiegati finora, per capire se un account appartiene a un minore che non dovrebbe essere sulla piattaforma.

Un controllo più invasivo. “Ma non è riconoscimento facciale”