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Piccoli gruppi di attivisti, no autogestioni e per evitare sgomberi non più occupazioni "private"

Il movimento dei centri sociali della città attraversa una fase di declino progressivo. I numeri si sono ridotti drasticamente, la partecipazione alle iniziative è bassa e molte esperienze storiche stanno andando pian piano a scemare. Secondo le forze dell'ordine non si tratta di un crollo improvviso, ma di un lento sgretolamento che va avanti da anni.

Un segnale chiaro arriva dalle manifestazioni studentesche. Escluse quelle su temi "caldi" come la Palestina, i cortei che una volta contavano migliaia di persone oggi radunano solo poche centinaia di militanti. I centri sociali hanno sempre "pescato" nel bacino studentesco: meno ragazzi coinvolti significa una rete più debole, con meno energie e meno ricambio generazionale.