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Urge un passaggio decisivo, un capovolgimento di paradigma: passare da un modello troppo centrato su ospedale e residenziale (RSA e case di riposo) ad uno dispiegato sul territorio e nelle abitazioni
Il 2025 segna una svolta per RSA e strutture per anziani non autosufficienti: con il Decreto Legislativo 29/2024 entrano in vigore nuovi criteri nazionali obbligatori per accreditamento e qualità dei servizi, con il ministero della Salute che ha uniformato i criteri per tutte le strutture residenziali e semiresidenziali. Tra le novità figurano la presenza obbligatoria di un medico responsabile, la copertura infermieristica prolungata e la trasparenza sui fondi SSN. Le strutture già operative devono adeguarsi entro marzo 2026, senza finanziamenti dedicati: ogni intervento ricadrà sui bilanci degli enti, e chi non si adatta rischia la perdita dell'accreditamento. È un bel cambiamento, a mio avviso, e tuttavia si sono levate molte lamentele e richieste di fondi.






