Nella telenovela horror infinita del delitto di Garlasco ora entra in scena anche la nonna di Andrea Sempio. Il ragazzo, oggi 37enne, dopo aver ucciso da solo Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli, la mattina del 13 agosto del 2007, si sarebbe recato a casa della nonna a 400 metri di distanza da lì. In quella casa si sarebbe ripulito definitivamente. E' questo l'ultimo tassello nella nuova ricostruzione degli inquirenti della Procura di Pavia, che ieri hanno interrogato per l'ultima volta Sempio.
Non ci sono solo le intercettazioni in auto risalenti all'aprile 2025, dunque, a "incastrare" l'amico di gioventù di Marco Poggi, fratello minore della vittima (anche lui ascoltato dai pm ieri mattina, ma a Mestre). Il quadro generale parte dall'approccio sessuale di Sempio a Chiara, sempre negato dal primo ma apparentemente svelato dal suo soliloquio, in cui ammette di aver visto il video intimo della Poggi con il fidanzato Alberto Stasi (unico condannato in via definitiva a 16 anni: il suo processo a questo punto sarebbe a forte rischio revisione) e di averle telefonato per proporle di vedersi, venendo respinto.
Poi però servono riscontri concreti sul luogo del delitto. E su questo punto i pm hanno rivisto tutto: come riporta anche La Stampa, incrociando le risultanze di tutte le consulenze, comprese le decisive analisi condotte dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo, quella mattina di 19 anni fa Sempio è entrato in casa di Chiara, sapendo che la ragazza era sola e approfittando del fatto che la porta era stata aperta per far uscire i gatti e non più richiusa a chiave.















