La spesa media mensile delle famiglie torinesi nel 2025 è stata di 2.616 euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+0,3%), il livello più alto degli ultimi dieci anni.

È in calo per il secondo anno consecutivo l'alimentare, che vale 403 euro al mese e che torna vicino ai livelli pre-Covid.

Cresce invece lievemente (+0,5%) il non alimentare, che vale 2.213 euro, assorbito per oltre metà dalla casa, con utenze e arredo. Riparte l'abbigliamento, tengono viaggi, vacanze e pasti fuori casa. Scende il numero di famiglie che risparmia. La voce trasporti e comunicazione è quella che registra il calo più significativo nel corso del 2025 (-13 euro). I dati sono dell'Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, l'indagine della Camera di commercio di Torino che, in linea con l'analisi nazionale Istat, monitora i consumi e le abitudini di acquisto di 240 nuclei residenti a Torino, e sono stati forniti stamani a Palazzo Birago.

"In lieve aumento la spesa mensile delle famiglie, soprattutto a causa degli acquisti non alimentari - ha sottolineato Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino -: tiene il tempo libero, riprende l'abbigliamento, ma diminuisce il numero delle famiglie che riesce a risparmiare. Aumentano le preferenze per i negozi tradizionali, in lieve calo la grande distribuzione. Allargando lo sguardo, la spesa torinese risulta in linea con quella piemontese, ma inferiore alla media italiana".