MILANO – Nel 2024 le famiglie italiane hanno speso in media quanto fatto nel 2023 ma una su tre ha. È quanto rileva l'Istat precisando che nel 2024 la spesa media mensile per consumi delle famiglie in valori correnti è pari a 2.755 euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 2.738 euro del 2023. Ma circa un terzo delle famiglie dichiara di aver limitato in quantità e/o qualità, rispetto a un anno prima, la spesa per cibo (31,1%, era il 31,5% nel 2023) e per bevande (35,3%, dal 35,0%). La differenza in termini percentuali tra la spesa del Nord-est e quella del Sud si attesta al 37,9%, con la spesa media del Nord Est di 834 euro superiore a quella del Sud.

Peso dell’inflazione maggiore sulle famiglie più ricche

Il peso dell’inflazione è gravato di più nel 2024 sulle famiglie più ricche. La crescita dei prezzi tra il 2023 e il 2024, misurata dall'Ipca, è infatti pari a +1,1% per l'intera popolazione, ma risulta più marcata (+1,6%) per le famiglie con livelli di spesa equivalente più elevati (ultimo quinto), nonostante la variazione sia in netta flessione rispetto al biennio precedente (+5,7%). L'impatto inflazionistico diminuisce al decrescere del quinto di appartenenza, arrivando a +0,1% per le famiglie del primo quinto (con livelli di spesa più bassi). Tale dinamica è ascrivibile, da un lato, al rientro dell'inflazione sui beni energetici - in particolare quelli per la casa, il cui peso sulla spesa totale è più elevato per le famiglie del primo quinto - e, dall'altro, al contestuale e più lieve attenuarsi della crescita dei prezzi dei servizi, che assorbono una quota maggiore del bilancio delle famiglie appartenenti alla parte alta della distribuzione.