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Ultimo aggiornamento: 21:45
“Un eccesso di mortalità pari a 68-74 decessi nel reparto di cardiochirurgia tra il 2016 e il 2020″. “Undici decessi classificati come ‘inattesi‘ su 307 esaminati” nel dettaglio. Le dichiarazioni del prestigioso Ospedale Universitario di Zurigo sono un mea culpa e un gesto di trasparenza quasi senza precedenti nel mondo sanitario. Ma anche un atto d’accusa verso l’allora responsabile del reparto: “Le cause di questi incidenti risiedono principalmente nella nomina affrettata dell’allora primario del reparto di cardiochirurgia nel 2015, nella sua mancanza di capacità di leadership e nei preesistenti conflitti di interesse, ma anche nella gestione inadeguata del reparto stesso”. Una vicenda clamorosa che ha provocato un terremoto nella sanità elvetica (la notizia compare su giornali, siti e agenzie). Ma che ora piomba anche in Italia. Perché il primario allora responsabile del reparto era il noto cardiochirurgo italiano Francesco Maisano che oggi guida il reparto di Cardiochirurgia e l’Heart Valve Center dell’ospedale San Raffaele di Milano. Una struttura che è un’eccellenza della sanità italiana ed è del tutto estranea, va subito sottolineato, alla vicenda di Zurigo.






