Roma, 6 mag. (askanews) – Condanna definitiva a 20 anni di reclusione per Walter Biot, l’ex ufficiale della Marina militare italiana arrestato la sera del 30 marzo 2021 mentre passava documenti segreti Nato ad un diplomatico russo. I giudici della Cassazione hanno confermato il giudizio d’appello e accolto in sostanza richiesta espressa stamane dall’avvocato generale dello Stato, Marco Dall’Olio.

Finisce così in un palazzo di giustizia, quasi vuoto, il caso del capitano di fregata che venne colto in flagrante dal Ros dei carabinieri mentre dava una micro SD, con dentro 181 fotografie di dossier riservati, ad un agente di Mosca. Il momento della cattura di Biot, come ricordato stamane, non fu una sorpresa. I magistrati lo avevano già messo nel mirino da alcuni giorni.

In particolare Biot il 18, 23 e 25 marzo 2021 scatta numerose foto a documenti sia in formato cartaceo che visualizzati sullo schermo della propria postazione di lavoro. Le telecamere nascoste dagli investigatori provano tutto. Nessun dubbio per gli inquirenti. Basta seguire le tracce e scatta la trappola. Lo 007 russo ha una carta d’identità diplomatica e dopo alcune formalità viene accompagnato all’aeroporto ed espulso. Biot non ha parole. Nel suo borsello ci sono cento banconote da 50 euro, il prezzo della corruzione.