Sono sempre di più gli italiani con diabete che riescono a tenere sotto controllo la glicemia. Deciso passo avanti anche nella capacità di tenere a bada il colesterolo. Cresce l’impiego dei farmaci innovativi e aumenta la diffusione dei microinfusori. Sono questi alcuni dei dati dei nuovi Annali AMD, il report dell'Associazione Medici Diabetologi (AMD) che ogni anno descrive e monitora la cura del diabete in Italia e lo stato di salute di cui godono i pazienti. Nel quadro generale di un costante miglioramento dell'assistenza, gli Annali non mancano di segnalare alcune aree critiche. Al palo, lo screening del danno renale, del piede diabetico e della retinopatia. E cattive abitudini dure a morire, come il fumo, a cui non rinuncia un quarto delle persone con diabete di tipo 1. L'analisi, che quest'anno per la prima volta fornisce anche i dati sull'utilizzo dei sensori per il monitoraggio in continuo del glucosio (CGM), è stata presentata oggi al Senato.
“Continua a crescere il numero di centri diabetologici che aderiscono alla nostra rete, ormai oltre 340, distribuiti in tutto il Paese, inclusa la Basilicata, unica regione rimasta scoperta nelle precedenti rilevazioni”, illustra Andrea Da Porto, direttore Gruppo Annali AMD. “Di conseguenza, cresce il numero di pazienti censiti: più di 775.000 in quest’ultima edizione (relativa ai dati raccolti nel 2025), di cui 51.013 con diabete tipo 1, 693.000 con diabete tipo 2 e 15.093 con diabete gestazionale. Disponiamo, insomma, di un campione sempre più rappresentativo della popolazione italiana con diabete”.






