Dietro ogni diagnosi di melanoma c’è una persona, una famiglia, una storia che cambia all’improvviso. Ma c’è anche una possibilità concreta: intercettare la malattia in tempo, quando la diagnosi precoce può fare davvero la differenza. È da questa consapevolezza che si è aperta oggi, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, l’VIII Edizione del MelanomaDay, l’appuntamento nazionale dedicato alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla cura del melanoma, con il patrocinio di Aiom, SIDeMaST, ADOI e IMI.

In Italia, il melanoma continua a rappresentare una sfida importante per la salute pubblica: quasi 13mila nuove diagnosi l’anno, un impatto rilevante anche sotto i 50 anni e una certezza clinica sempre più forte: quando viene riconosciuto precocemente, le possibilità di cura cambiano radicalmente.

Melanoma: parte la campagna di prevenzione nelle sedi di Unicoop Firenze

Una giornata dal forte valore istituzionale

L’evento, nato da un’idea di Gianluca Pistore e promosso su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti, Vice Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha riunito istituzioni, società scientifiche, clinici, ricercatori, realtà ospedaliere e universitarie, associazioni pazienti e rappresentanti della società civile. La giornata ha assunto un significato particolare perché arriva a pochi giorni dal voto definitivo della Camera dei Deputati sulla proposta di legge per istituire la Giornata Nazionale per la prevenzione del melanoma, già approvata dal Senato.