BERGAMO. Convocato dai carabinieri o si è presentato in modo spontaneo? Intorno a questa domanda ruota la presenza di Francesco Dolci nella caserma del comando provinciale dei carabinieri di Bergamo. L’impresario edile di 41 anni, non indagato, è al centro del giallo sulla profanazione della tomba di Pamela Genini nel piccolo cimitero di Strozza, in val Brembana. A far pensare, che dopo settimane di indiscrezioni, l’indagine del procura di Bergamo, diretta da Maurizio Romanelli, sia vicina a una svolta è il fatto nel comando di Circonvallazione delle Valli sia arrivata anche l’avvocata di fiducia di Dolci, Eleonora Prandi.

Pamela, il cadavere profanato e la testa staccata. L’ex fidanzato: “Un messaggio per farmi tacere”

Lo scorso 23 marzo la famiglia della 29enne, uccisa dall’allora fidanzato Gianluca Soncin il 14 ottobre a Milano, durante la traslazione del feretro dal loculo temporaneo, dove il 24 ottobre è stata seppellita, in una nuova cappella di famiglia è stata scoperta la profanazione. Non solo quello. Anche che il corpo era stato decapitato e la testa della ragazza era stata portata via.

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