Si indaga ancora sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, la 29enne uccisa dall’ex compagno, la cui tomba nel cimitero di strozza è stata aperta e la testa asportata. Lunedì 27 aprile Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima, si è presentato spontaneamente in procura a Bergamo accompagnato dalla sua legale, Eleonora Prandi, per depositare una memoria utile, ha detto, a “far luce” sul caso di Pamela Genini. Nel documento l’imprenditore edile di Sant’Ombono Imagna avrebbe scritto un elenco di nomi di persone che hanno avuto a che fare con la 29enne.
Come riporta Il Giorno, Dolci è rimasto in procura poco tempo e non ha parlato con nessun magistrato, né il pm Giancarlo Mancusi, titolare del fascicolo, né con la pm Letizia Ruggeri, che ha il compito di eseguire accertamenti sulle denunce presentate da Dolci.
L’ex fidanzato di Genini non è iscritto nel registro degli indagati e ogni pista è ancora aperta per risalire agli autori del vilipendio alla tomba. A casa dell’imprenditore pochi giorni fa è stato trovato un capello biondo, ancora da analizzare, impigliato in una botola, ma anche appartenesse a Pamela Genini potrebbe essere un elemento neutro dato che la giovane frequentava abitualmente la sua abitazione.













