"Non sono mai entrato di notte nel cimitero. Se anche fosse, non vuole dire niente". Francesco Dolci, ai microfoni di Dentro la notizia su Canale 5, rompe il silenzio sul caso sconvolgente di Pamela Genini, la ragazza brutalmente uccisa con 76 coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin il 14 ottobre del 2025 nella sua casa di Milano il cui cadavere è stato profanato e decapitato.

I sospetti sull'autore di questa seconda, indicibile violenza si concentrano proprio su Dolci, che di Pamela era amico intimo e confidente. Proprio a lui aveva telefonato la ragazza, terrorizzata, pochi minuti prima di venire aggredita dal suo assassino.

Intervistato nella sua abitazione, Dolci si difende riguardo alle immagini che "al 90%" lo identificherebbero nei pressi del cimitero: "Si tratta di una persona che va fuori da un cimitero: non è un reato. Sono un libero cittadino, non sono indagato. Non è un reato passare dalle parti del cimitero".

"Presto - ha concluso l'uomo - verranno presi gli autori del reato, io penso questo". Nel frattempo gli inquirenti del Comando provinciale di Bergamo hanno lanciato un appello: chiunque disponga di immagini, foto o video, del loculo in cui lo scorso 24 ottobre è stata tumulata la salma di Pamela è pregato di fornirle ai carabinieri.