Le Borse europee sono toniche a metà seduta e credono nella possibilità di una intesa tra Usa e Iran ed allo sblocco dello stretto di Hormuz.
In questo quadro sono in caduta libera i prezzi di petrolio e gas ed i rendimenti dei titoli di Stato registrano una netta flessione.
Sul fronte dei cambi il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1785 sul biglietto verde.
L'indice stoxx 600 sale del 2,6%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in aumento. In forte rialzo Parigi (+3,3%). Bene anche Francoforte e Madrid (+2,8%), Londra (+2,5%) e Milano (+2,2%). I principali sono sostenuti dal lusso (+6,5%) e dalle auto (+6,1%). In aumento anche le banche (+5,1%) e le assicurazioni (+3,2%). In calo le utility (-1%), con il prezzo del gas che scende del 10% a 41,89 euro al megawattora. Scivola l'energia (-5,3%), mentre il petrolio è in picchiata. Il Wti cede l'11% a 90,63 dollari al barile. Il Brent scende del 10% a 98,21 dollari.
In forte flessione i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 74 punti, con il tasso del decennale italiano in calo di tredici punti base al 3,73% e quello tedesco al 2,98% (-7 punti).






