Le Borse europee si mostra euforiche e scommettono sull'ipotesi di una intesa tra Usa e Iran che potrebbe includere anche lo sblocco dello stretto di Hormuz.
Uno scenario che alimenta il calo dei prezzi di petrolio e gas e contestualmente anche una decisa flessione dei rendimenti dei titoli di Stato. L'indice Stoxx 600 guadagna il 2,1%. Corrono Parigi (+2,4%), Francoforte e Madrid (+2,2%), Londra (+2,1%). I principali listini del Vecchio continente sono volano i settori delle auto (+4%) e del lusso (+4,8%). Bene anche le banche (+3,8%) e le assicurazioni (+2,6%).
La Borsa di Milano sale ancora, in linea con gli altri listini europei. Il Ftse Mib guadagna il 2,1% a 49.530 punti. A Piazza Affari i risultati del primo trimestre spingono Amplifon (+14%), Lottomatica (+5,5%), Unicredit (+4,9%) e Leonardo (+2%). In luce Stellantis (+6,1%) e Buzzi (+5,5%).
Avvio in calo del prezzo del gas, mentre si guarda all'evoluzione del conflitto tra Usa e Iran e dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 2,2% a 45,88 euro al megawattora.
Petrolio in calo anche questa mattina ma resta comunque sopra la soglia dei 100 dollari, mentre il mercato attende le evoluzioni sullo stretto di Hormuz. Il Wti scende dell'1,31% a 100,93 dollari e il Brent segna un calo dell'1,14% a 108,62 dollari.






