Roma, 6 mag. (askanews) – Roma torna a guardare il cielo come luogo di incontro tra culture, storie e popoli. Dall’8 al 10 maggio il Parco degli Acquedotti ospiterà il 4° Festival Internazionale degli Aquiloni di Roma 2026, una delle manifestazioni culturali più suggestive e simboliche della primavera romana, capace di trasformare uno dei luoghi più iconici della città in uno spazio di dialogo tra Oriente e Occidente, tra memoria e contemporaneità, tra tradizioni millenarie che si incontrano sotto lo stesso vento.

Per tre giorni il grande scenario archeologico del diventerà il teatro di un evento internazionale che intreccia arte, spettacolo, musica, cinema, laboratori, discipline tradizionali e cultura popolare, riportando al centro il valore dello spazio pubblico come luogo di condivisione, partecipazione e comunità. Gli aquiloni – simboli di pace, libertà e sogno – tornano a solcare l’aria con le loro forme eleganti e spettacolari, in un evento che va oltre la semplice esibizione: è un ponte tra culture, un momento di incontro tra la tradizione millenaria cinese e il patrimonio storico e umano di Roma Promosso dall’Associazione Culturale Istituto Internazionale Europeo per la Cultura e le Arti, con il contributo del Municipio VII di Roma Capitale e il supporto dell’assessore alla Cultura Riccardo Sbordoni, il Festival vede la partecipazione di delegazioni, maestri artigiani e rappresentanti culturali provenienti dalla Cina, in particolare dalla città di Weifang, considerata la capitale mondiale degli aquiloni.