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Oltre duemila presenti a Padova. Da Tomba a Bebe Vio, da Barilla a Malagò, tanti sportivi ma anche politici e ministri
Non c'era solo il mondo dello sport nella basilica di Santa Giustina a Padova. E sarebbe stato persino riduttivo, per una figura sfaccettata come quella di Alex Zanardi. Gli oltre duemila presenti al funerale raccontano infatti le mille traiettorie di una singola vita: i ministri e i politici che l'hanno stimato, gli amministratori che l'hanno conosciuto, le persone che in lui hanno visto un'ispirazione. E poi parenti e amici d'infanzia. A tutti Zanardi ha sempre raccontato che ci si può rialzare.
A celebrare la messa don Marco Pozza, il parroco del carcere Due Palazzi che nel 2020 dopo l'incidente gli fece avere un messaggio di papa Francesco. Per raccontare Alex parte da una serata in autogrill trascorsa insieme a due carcerati: don Pozza avrebbe voluto che ascoltassero la storia di Zanardi ma alla fine finiscono per parlare delle loro vite. Lui ascolta e alla fine li abbraccia dicendo: "Tanto di cappello per come state scavandovi dentro". E poi spiega la sua regola dei cinque secondi che sono ovunque, "negli affetti, nelle relazioni, nel lavoro".






