Cantieri navali chiusi per i veleni industriali finiti nel fiume Sarno e nel golfo di Napoli, non si ferma il lungo elenco di sequestri della procura di Torre Annunziata. Dopo le quattro aziende di due settimane fa, altri due cantieri navali sequestrati sulla costa di Torre Annunziata nella giornata di ieri. Su disposizione del procuratore Nunzio Fragliasso la capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e il Noe (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri di Napoli, con il supporto tecnico dell'Arpac, hanno proceduto al sequestro preventivo di due cantieri navali.
Stop alle attività di rimessaggio e restyling di yacht e barche a vela per i cantieri "DF Nautica S.r.l.s". e "Costruzioni Navali Meridionali S.r.l", sulle due aree industriali complessivamente di cinquemila metri quadrati. I due imprenditori della nautica sono accusati di scarico di acque reflue industriali in assenza del titolo autorizzativo e mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Quindi per entrambi si trattava di attività abusive, dirette a risparmiare i costi di depurazione previsti dalle norme a tutela dell'ambiente e del mare.
"I militari hanno accertato che nelle aree interne ed esterne dei due cantieri nautici era regolarmente in corso l'attività lavorativa cantieristica e di rimessaggio delle numerose imbarcazioni ivi presenti, in assenza delle previste autorizzazioni", dice la nota a firma del procuratore Fragliasso







