Avrebbero dovuto smontare tutto a fine estate, la spiaggia pubblica doveva essere completamente libera come stabilito nell'accordo con il comune di Castellammare di Stabia. Invece le strutture di tre lidi di Pozzano erano ancora lì quando sono arrivati i controlli disposti dalla procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso, denunciati i titolari dei lidi stabiesi. Scattati cosi i sequestri dei tre stabilimenti balneari, lungo il tratto di costa che porta da Castellammare alla penisola sorrentina dopo i controlli di ieri e lunedì scorso.

Ai gestori dei lidi stabiesi contestato il reato di occupazione abusiva del demanio marittimo, in quanto le strutture anche se chiuse per la fine della stagione balneare, non avevano rimosso, entro il termine di scadenza delle relative autorizzazioni comunali, le opere e le strutture insistenti sul demanio marittimo. Biglietterie, bar e capannoni utilizzati come deposito erano ancora lì. Così su disposizione della magistratura si è proceduto al sequestro di strutture e manufatti che illecitamente occupavano il demanio marittimo su un tratto di costa di 600 metri quadrati.

Le operazioni di verifica, condotte contestualmente dalla capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, dalla guardia di finanza di Massa Lubrense, dal commissariato di polizia di Sorrento e dalla polizia municipale stabiese, hanno riguardato molti cantieri e lidi balneari tra Castellammare di Stabia, Sorrento e Massa Lubrense.