Per qualcuno, Psg-Bayern di una settimana fa è stata un inno al calcio, per altri una sagra degli errori.

Comunque la si veda, il 5-4 del Parco dei Principi ha creato un'attesa spasmodica per la gara ritorno di domani all'Allianz Arena che designerà la seconda finalista della Champions League 2025/26. Chi si aspetta ancora fuochi d'artificio dovrà però tenere conto che la tensione e la posta in palio potrebbero frenare gli ardori della batteria di straordinari attaccanti schierata in campo anche se, a quanto affermano i due allenatori, Vincent Kompany e Luis Enrique, nessuna delle due squadre intende stravolgere la propria identità, per nulla speculativa.

L'andata di PSG vs Bayern

"Se volessi fare qualcosa di completamente diverso rispetto al solito sarebbe sciocco - ha detto Kompany in conferenza stampa alla vigilia -, perchè invece si tratta di incoraggiare i ragazzi in quello che hanno sempre fatto, limando solo dei dettagli. Avrò visto decine di partite del Psg e credo che nemmeno loro cambieranno stile di gioco". A confermare la linea è stato anche il difensore Jonathan Tah, secondo il quale "siamo qui grazie al nostro stile di gioco, quindi non credo che dobbiamo cambiare, vogliamo giocare un calcio attraente e offensivo. Ovviamente è molto impegnativo, per noi difensori ma anche per i nostri attaccanti che si abbassano per difendere".