La tiroide è una ghiandola endocrina la cui importanza sulla funzionalità di numerosi organi e processi metabolici è fondamentale. L'impatto dei disordini tiroidei sul benessere del sistema cardiovascolare è da anni conosciuto, e in un recente numero dell'European Heart Journal, Heba Alwan ed i suoi colleghi dell'Institute of Primary Health Care dell'Università di Berna (Svizzera), hanno pubblicato una sintesi delle relazioni tra disfunzioni tiroidee e benessere cardiaco.

Lo stato della tiroide è valutato attraverso il dosaggio ematico di tre ormoni, la tiroxina (T4) e la triiodiotironina (T3) nonché dell'ormone che stimola la tiroide (TSH). Il bilanciamento tra loro regola il funzionamento di vari apparati tra cui il cuore. Si parla di ipertiroidismo se si ha un aumento di ormoni tiroidei nel sangue. Ipotiroidismo se tali ormoni sono ridotti.

È noto che una disfunzione tiroidea conclamata influenza il metabolismo lipidico. L'ipertiroidismo è associato a livelli ridotti di colesterolo a causa di un aumento del turnover, mentre l'ipotiroidismo si associa ad aumento dei trigliceridi e del colesterolo, in particolare del colesterolo LDL (quello cattivo).

Nell'ipotiroidismo conclamato si ha anche maggiore ossidazione del colesterolo LDL, e tutto questo porta ad un aumento della formazione di placche a livello vascolare. Gli effetti dell'ipotiroidismo subclinico sul metabolismo lipidico rimane invece controverso. La terapia dell'ipotiroidismo, comunque, normalizza parzialmente o del tutto il profilo lipidico.