Diabete, infertilità, osteoporosi e malattie tiroidee, fino a tumori neuroendocrini: le patologie causate da alterazioni ormonali sono molte e importanti ma spesso sottovalutate. Come migliorare la salute ormonale? Gli esperti della Società italiana Endocrinologia hanno messo a punto un decalogo di consigli che si basa su uno stile di vita attivo ma equilibrato. Praticare attività fisica costante, da 90 a 150 minuti a settimana a bassa intensità aumenta le endorfine e la serotonina, riduce il cortisolo e migliora la sensibilità all’insulina. Il secondo suggerimento è di seguire una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdure fresche, cereali integrali e legumi, riducendo al minimo i cibi ultra-processati e gli zuccheri semplici che alterano gli ormoni metabolici. Terzo, fondamentale, non dimenticare il sonno: dormire almeno 7 ore per notte, sempre alla stessa ora, regola la produzione di melatonina, cortisolo e ormone della crescita.
Overdose da Vitamina D, che cosa si rischia con dosi eccessive
04 Dicembre 2025
Importante poi prevenire le carenze nutrizionali che destabilizzano il sistema endocrino. Un adeguato apporto di vitamina D, attraverso pesce grasso come salmone e sardine o, nei mesi invernali, integratori su indicazione medica, è essenziale così come consumare alimenti ricchi di iodio come frutti di mare, alghe, uova e latticini, indispensabili per il corretto funzionamento della tiroide. Non va trascurato nemmeno il calcio contenuto in yogurt, mandorle, fagioli e verdure a foglia scura, che protegge ossa e denti e riduce il rischio di osteoporosi.







