Arriva al traguardo il riassetto societario del Gruppo Financo della famiglia umbra Colaiacovo, che controlla Colacem e Colabeton, tra i leader italiani nella produzione di cemento e calcestruzzo con stabilimenti in Italia, Tunisia, Repubblica Dominicana, Albania, oltre a possedere l’Autodromo di Misano e partecipazioni in una serie di società non-core, attive nel turismo, sport, media e brokeraggio assicurativo. Il fatturato aggregato è di circa 1,1 miliardi di euro con 2.600 dipendenti.

Il gruppo è stato creato negli anni Sessanta da quattro fratelli - Pasquale, Carlo, Giovanni e Franco (gli ultimi due deceduti, sono subentrati i figli) - ciascuno titolare di una quota del 25% attraverso holding personali. Ora Carlo Colaiacovo, 83 anni, e il nipote Ubaldo Colaiacovo, 59 anni, figlio di Giovanni, hanno esercitato il diritto di prelazione previsto dalla statuto e hanno acquisito il 25% in mano a Giuseppe, figlio di Franco, da tempo finito in difficoltà finanziaria.

Il prezzo complessivo pagato per l’acquisizione – secondo quanto affermato in un comunicato dell’azienda - è di 450 milioni di euro, finanziati dalle banche Natixis e Bpm. Così facendo Carlo e Ubaldo Colaiacovo sono saliti ciascuno al 37,5% di Financo «rappresentando un cambiamento nella governance del Gruppo che favorisce solidità e sviluppo», afferma la nota. Le dimensioni e la complessità dell’operazione si desumono dalla quantità di professionisti e di società di consulenza coinvolte.