“Concedetemi di lanciare un appello alla maestà del Parlamento, dove una proposta di legge firmata dal primo partito d'opposizione ha trovato ascolto nel principale partito di maggioranza e ha prodotto una legge delega sulla quale l'intero arco costituzionale mostra segnali di concordia: vi prego, non perdiamo l'occasione di mostrarci coesi nella riforma del sistema audiovisivo nazionale” ha detto il Ministro Alessandro Giuli oggi al Quirinale in occasione dell’incontro dei candidati ai David di Donatello con il Presidente Sergio Mattarella in vista della premiazione di domani sera.
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Ma di cosa si discute esattamente in Parlamento e cosa prevede questa riforma dell’audiovisivo presentata il 15 aprile scorso e firmata da Elly Schlein? Esattamente un anno fa sempre dal palcoscenico privilegiato dai David di Donatello Pupi Avati, premiato alla carriera, aveva lanciato la proposta di creare un ministero del cinema: “Vorrei che Meloni e Schlein si telefonassero per il cinema italiano” aveva detto.
Pupi Avati: “Vorrei che Meloni e Schlein si telefonassero per il cinema italiano”
a cura della redazione Spettacoli









