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Ultimo aggiornamento: 16:31

Nessun hamburger o bocconcino di pollo guarderà più dall’alto di un’inserzione i cittadini di Amsterdam: la capitale dei Paesi Bassi è la prima città europea ad aver vietato – a partire dall’1 maggio – l’esposizione di pubblicità che promuovono carne e combustibili fossili. L’amministrazione comunale ha scelto infatti di essere coerente con le proprie politiche ambientaliste e pertanto non permetterà più agli spazi pubblici di essere invasi da advertising di prodotti che contribuiscono al cambiamento climatico.

“La crisi climatica è urgentissima” – ha detto alla Bbc Anneke Veenhoff del partito GreenLeft – Voglio dire, se vuoi essere all’avanguardia nelle politiche climatiche e affitti le tue case a chi fa esattamente il contrario, allora cosa stai facendo?” Da questa riflessione è stato automatico individuare come altamente problematiche le inserzioni che riguardano l’uso di combustibili fossili – promozioni di voli aerei e crociere – e l’invito al consumo di carne.

Non è un segreto che entrambi questi stili di vita impattino profondamente sull’ambiente e sulle sue risorse – tra l’altro da ieri l’Italia è in deficit ecologico con il Pianeta: combustibili fossili e allevamenti intensivi sono tra i principali produttori di gas serra. “Ognuno può prendere le proprie decisioni, ma in realtà stiamo cercando di fare in modo che le grandi aziende non ci dicano continuamente cosa dobbiamo mangiare e comprare”, ha detto Anke Bakker, responsabile della sezione di Amsterdam del Partito per gli Animali. È stata Bakker a introdurre le nuove restrizioni e a respingere le accuse di invogliare il paternalismo statale. “Eliminare quella costante spinta visiva – ha continuato – non solo riduce gli acquisti impulsivi, ma segnala anche che la carne a basso costo e i viaggi ad alta intensità di combustibili fossili non sono più scelte di vita a cui aspirare”.