Nel 2010 Andrea Sempio, scrivendo come “Andreas” sul forum Italian Seduction (comunità di aspiranti pick-up artist), raccontò di essersi innamorato una sola volta nella vita, episodio da cui nacque una one-itis durata quasi due anni, avvenuta in un periodo oscuro della sua esistenza. Ma cosa significa davvero “one-itis”?
Di fatto è un termine tipico del gergo dei seduttori online, un neologismo formato da “one” (uno) + “-itis” (suffisso medico che indica infiammazione o patologia). Descrive un’ossessione sentimentale unilaterale e malsana: l’idealizzazione estrema di una persona (spesso non interessata o non raggiungibile) che viene messa al centro assoluto della propria vita emotiva. Non si tratta di un semplice innamoramento, ma di una vera e propria fissazione patologica che blocca la persona, impedendole di interessarsi ad altre e generando sofferenza prolungata.Questo concetto si colloca all’interno della cultura dei “pick-up artist”, che insegnano tecniche di seduzione, ma trova echi anche nel mondo incel (involuntary celibates), dove frustrazione, idealizzazione tossica della donna e risentimento misogino si mescolano frequentemente.
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