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Documenti attribuiti al N-Pci al vaglio, Digos incaricata di risalire agli autori. Nel fascicolo anche altri episodi legati alle tensioni sul mondo antagonista e No Tav
La Procura di Milano indaga sulle intimidazioni al procuratore generale di Torino Lucia Musti. Negli ultimi quindici mesi il pg è stato citato in due comunicati diffusi online attribuiti al N-Pci (Nuovo Partito comunista italiano), individuato come un comitato clandestino collegato ai Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il Comunismo). Le pubblicazioni sono datate 14 marzo 2025 e 7 febbraio 2026. Come riporta La Stampa, il primo testo riportava il titolo "Lucia Musti è la nuova affiliata della mafia del Tav", mentre il secondo aveva come incipit "Ribellarsi è giusto!". In entrambi i casi veniva riproposta la stessa impostazione accusatoria, legata alla gestione delle manifestazioni del centro sociale Askatasuna e del movimento No Tav, con riferimento a una presunta attività repressiva attribuita al magistrato.






