E’ questo che fa la differenza, dice a un certo punto l’ex pugile Samuel Fabbri, l’uomo partito vent’anni fa da Bologna per aprire uno spazio boxe all'Avana, Cuba, una palestra sociale per i ragazzi di lì: «Sapere che un giorno sarete brave persone per me resta la vittoria più grande, più di ogni altra, ok?».

Realizzato dal regista Cristiano Regina, 49 anni, napoletano trapiantato a Bologna, e dal giornalista Ruggero Tantulli, 37 anni, nato a Venezia, “A Tu Lado” è molto più di un documentario.

E’ storia particolare e universale che si mischiano. Ed è un veicolo di messaggi positivi. Va vissuto, per comprenderne la potenza. Un'esperienza, dice Tantulli, «che può esistere in qualunque quartiere difficile o in qualunque luogo dove ci sia necessità di creare aggregazione. Può essere di stimolo per fare del bene, anche quando tutto sembra andare in una direzione opposta».

Dopo il lancio al Modernissimo, il doc sarà presentato al Galliera di via Matteotti il 5 maggio (ore 21) alla presenza di Regina e di Erika Capasso (Comune di Bologna).“A Tu Lado” racconta la palestra dove ragazzi come Haiffer e Adrialis crescono dentro e fuori dal ring, tra famiglie, sogni di futuro e una Cuba vibrante ma fragile.