Il produttore del film su Regeni: io di parte? Facciamo nostro lavoro

Roma, 5 mag. (askanews) – “C’è un po’ di rabbia, c’è tanto malcontento, ho sentito dei dati sull’occupazione impressionanti, quanto sia calata in questi ultimi anni. C’è stato un atteggiamento da parte di questo governo, che poi si è esplicitato nei primi tempi del mandato del ministro Sangiuliano, molto ostile, conflittuale, quasi punitivo”. Così il produttore cinematografico Domenico Procacci all’uscita dall’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. Una edizione caratterizzata dagli appelli del settore alle istituzioni perché intervengano in un momento complicato per l’industria.

“Io vengo considerato uno, diciamo, di una certa parte politica, ma quanti film alla fine politici ho fatto? Ne ho fatti 100, quanti ne saranno? Due, Tre? Diaz? Partigiano Johnny?, Beppe Fenoglio certo non era un comunista – ha continuato Procacci – Alla fine noi facciamo il nostro lavoro e cerchiamo di farlo meglio possibile. Invece c’è stato proprio un atteggiamento molto ostile, ripeto, quasi punitivo”.

“Penso che questa cosa possa cambiare – ha concluso – penso che debba cambiare per il bene di tutti, per il bene soprattutto di chi è molto arrabbiato perché ha meno lavoro, il settore sta vivendo un momento estremamente complicato certo le parole sono quelle giuste ora aspettiamo che a queste parole seguano i fatti”.