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Ultimo aggiornamento: 16:58
Alessandro Giuli mette una toppa e promette di mettere “ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece l’opacità e l’imperizia” dopo il caso del docufilm dedicato a Giulio Regeni che non ha ricevuto fondi. Durante l’incontro al Quirinale con i candidati e i premiati ai David di Donatello, il ministro della Cultura ha promesso un “mai più”: “Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l’inaccettabile caduta sul docufilm Tutto il male del mondo dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa”. Il docufilm sarà programmato dal 20 maggio su Sky Documentaries (21.15), in streaming su Now e disponibile on demand.
Giuli si è soffermato sul tema dei finanziamenti al cinema e ha parlato di “coraggio” e della necessità di “fare un discorso di verità“, con regole “chiare e condivise”. “Un settore che chiede fiducia ai contribuenti è il primo a dover pretendere che ogni euro pubblico sia utilizzato bene. Negli ultimi anni abbiamo assistito a paradossi, incomprensioni e, ammettiamolo, a errori dei quali sono io il primo a dolermi”, ha aggiunto ancora sottolineando che il sistema “va reso più giusto” evitando che “paure e allarmi si trasformino in conflitti ideologici, infecondi e nocivi”.









