Nel 2026 molti contribuenti rischiano di trovarsi di fronte a una spiacevole sorpresa al momento della dichiarazione dei redditi: l’obbligo di restituire parte o tutto il Trattamento Integrativo (ex Bonus Renzi) percepito mensilmente in busta paga.Il meccanismo fiscale prevede infatti che diverse agevolazioni vengano erogate in via anticipata dal datore di lavoro, sulla base di una proiezione del reddito annuo.

Solo al termine dell’anno, con il conguaglio definitivo, si accerta se il contribuente ne aveva realmente diritto. In caso contrario, scatta l’obbligo di restituzione.È il caso del Trattamento Integrativo da 1.200 euro annui (100 euro al mese). Il beneficio spetta integralmente per redditi compresi tra 8.174 e 15.000 euro. Tra 15.000 e 28.000 euro è invece condizionato al superamento di una specifica soglia di detrazioni. Straordinari, premi di produzione o altre voci che fanno salire il reddito oltre questi limiti possono determinare la decadenza totale dal beneficio e l’obbligo di restituire quanto già incassato.Situazioni analoghe si verificano anche in altri ambiti.

FISCO, 730 PRECOMPILATO: IL CAMBIO-DATI CHE FA SCATTARE I CONTROLLI

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