Incendio a Villa Castelli, in provincia di Brindisi, dove nel corso della notte è andata a fuoco l’auto del sindaco Giovanni Barletta. Sul rogo si allunga l’ombra sinistra del dolo. Non a caso, oltre all’intervento dei vigili del fuoco, sul posto si sono recati anche i carabinieri.
La chiamata dei soccorsi quando era passata da poco la mezzanotte. I residenti di via Matteotti sono stati svegliati dai crepitii del veicolo, una Mercedes-Benz Glc, e hanno allertato il 115. I vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana si sono precipitati sul luogo dell’incendio e hanno domato le fiamme, che comunque hanno distrutto la parte anteriore dell’auto. I carabinieri della locale stazione – presente anche il comandante – hanno avviato da subito i rilievi, ipotizzando che l’incendio non sia frutto di un caso, ma di una precisa volontà. Per quali ragioni saranno le indagini a chiarirlo.
Giovanni Barletta, 53 anni, è al suo secondo mandato da primo cittadino. Sui social ha pubblicato un lungo post, parlando di "un gesto vile e meschino". "Ciò che più mi colpisce – dice - non è il danno materiale. È il pensiero che quel fuoco, acceso nell’oscurità, avrebbe potuto mettere in pericolo altre vite, famiglie, la tranquillità di un’intera comunità".






