Milano, 5 mag. (askanews) – Cantina Maurizio Costa allarga la gamma e affida ad un’Albana il suo primo ingresso nei bianchi. Si chiama “InOro”, è l’annata 2025, sarà imbottigliato a giugno in appena 2.600 pezzi e arriverà sul mercato da settembre. La nuova etichetta nasce da uve in purezza coltivate a poco meno di 300 metri di altitudine, in vigneti selezionati con esposizione a Sud-Est. La vinificazione avviene in acciaio, dove il vino resta sui lieviti per nove mesi. Per la Cantina di Modigliana (Forli-Cesena) non è un passaggio secondario: fino ad oggi infatti, il profilo dell’azienda si era costruito soprattutto attorno a tre rossi di cui sono appena uscite le nuove annate: il 100% Cabernet Franc “Floss 2022, Rubicone Igt Rosso”, il “Cento 2022, Romagna Sangiovese Doc Modigliana”, e il “MoDi 2023 Rubicone Igt Rosso”, blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese.

L’ingresso dell’Albana apre dunque un fronte nuovo pur rimanendo dentro la stessa geografia: quella del borgo appenninico romagnolo dove l’imprenditore Maurizio Costa e la moglie Paola, nei primi anni Duemila, decisero di mettere radici. Oggi l’azienda è guidata dai figli Angelo e Francesco Costa e la proprietà conta 113 ettari complessivi, di cui 14 vitati. “Quando papà ha iniziato a sentirsi male, abbiamo capito che serviva portare linfa nuova e far fare uno switch all’azienda che fino a quel momento era stata un ‘divertissement’, un costoso passatempo. Allora io e mio fratello abbiamo detto a papà che eravamo di fronte a due possibilità, o mollare o fare qualcosa di veramente importante: lui si è convinto e ha chiamato l’enologo Donato Lanati che, per nostra fortuna, è rimasto abbagliato dalla natura che ha trovato e ha accettato di accompagnarci in questa nostra avventura” ha raccontato ad askanews Angelo Costa, spiegando che “con questo slancio abbiamo iniziato a cambiare tutto: abbiamo messo in piedi la cantina, cambiato le botti, l’agronomo (che oggi è il toscano Andrea Paoletti), il cantiniere, il personale, i vini, l’etichetta, il brand. Abbiamo cambiato tutto, passando da un ‘divertissement’ ad un progetto a medio, lungo e lunghissimo termine, con la volontà di fare dei prodotti eccezionali, pochi vini ma che ti ricordi, che ti rimangono in testa”.